L’utilizzo dei filtri NiSi
nelle lunghe esposizioni

Personalmente, sono innamorato della fotografia di paesaggio e sopratutto delle lunghe esposizioni.

In questo tipo di fotografia come saprete, c’è il problema della gamma dinamica del sensore (gap minimo/massimo di luminosità in una scena) che non ha la capacità di leggere l’immagine come l’occhio umano.

Infatti, il nostro occhio e il sensore della nostra fotocamera hanno una differente gamma dinamica; anche i sensori più moderni tendono a generare zone d’ombra sottoesposte e zone di luci sovraesposte, rischiando così (in post produzione) di creare rumore, avere perdita di dettagli oppure zone bruciate nelle alte luci.

Per risolvere questo problema senza dovere effettuare ogni volta due o tre diverse esposizioni (che spesso nelle lunghe esposizioni risulta molto difficile per il cambio veloce del meteo e quindi di luce durante albe e tramonti) ci sono i filtri ottici GND.

Per farlo, NiSi ha lanciato sul mercato GND soft, medium, hard e reverse.

Gli GND soft vengono utilizzati quando nell’orizzonte sono presenti delle montagne, degli alberi, delle case o in presenza di qualcosa che supera la linea dell’orizzonte, per evitare di creare un’evidente riga di sottoesposizione.

I GND medium sono molto utilizzati, si adattano a molti tipi di scena.

I GND hard, invece, si usano quando non c’è nulla che supera la linea dell’orizzonte, per esempio in un paesaggio marino.

I GND reverse sono invece perfetti per albe e tramonti quando il sole si trova sulla linea dell’orizzonte; infatti fermano più luce in quella zona, lasciandola passare gradualmente in maniera crescente, man mano che si va verso la parte alta del cielo.

Infine, per gli amanti delle lunghe esposizione come me, ci sono i filtri ND. Questi filtri sono sempre degli ostacoli in più che la luce deve attraversare prima di raggiungere il sensore, quindi è estremamente importante che siano costruiti con vetro ottico di elevata qualità per non perdere nitidezza e sopratutto non avere dominanti di colore, cosa che capita spesso nelle lunghissime esposizioni quando si utilizza un ND 10 stop o 15 stop.

Un altro fattore indispensabile nella fotografia di paesaggio (anzi, il più importante, dato che le sue proprietà non sono riproducibili in post-produzione) è l’eliminazione dei riflessi indesiderati nella scena.

Questo si ottiene tramite l’utilizzo del filtro polarizzatore.

NiSi ha due tipi di polarizzatori, quello standard e il “Landscape Polarizer”, (un vero asso di briscola).

Dopo aver provato e testato dei filtri ottici di altre marche, mi sono affidato a NiSi, un produttore Cinese di filtri e attrezzatura video.

Ne sono rimasto pienamente soddisfatto. I filtri NiSi sono costruiti in vetro ottico H-K9L Schott, di altissima qualità, incolore e con specifici requisiti di proprietà di rifrazione, dispersione cromatica, trasmissione e assorbimento della luce.

Lo speciale rivestimento nano coating su ambo i lati minimizza i riflessi e conferisce ai filtri la caratteristica di essere idrorepellenti. Inoltre, il trattamento IR facilita il passaggio della luce attraverso il filtro in modo uniforme, aumentando la capacità di assorbimento della luce senza alterazioni, con una dominante di colore davvero minima.

Grazie a questi studi, NiSi ha prodotto una nuova generazione di filtri fotografici.

Con l’introduzione del Polarizzatore circolare sia nel sistema da 100mm che in quello da 150mm con i relativi holder V5-PRO ed S5, NiSi ha attirato l’interesse di tanti fotografi di paesaggio.

Con questi holder, oltre ad avere il polarizzatore circolare integrato, hanno ottimizzato al massimo l’utilizzo dei filtri a lastra.

Il vantaggio di avere il polarizzatore circolare integrato è, oltre ad avere tutti i filtri più vicino all’holder, quello di poter regolare più precisamente la polarizzazione in maniera zonale, cosa importantissima per un fotografo di paesaggio.

In questo modo, possiamo decidere se lasciare o eliminare un riflesso, se aver maggior contrasto nel cielo, o nel primo soggetto.

Io utilizzo adesso il sistema S5, con lastre quindi da 150mm e il polarizzatore circolare.

Vediamo ora quale può essere un kit completo per le nostre fotografie di paesaggio:

  • Holder S5
  • Filtri ND 3 / 6 / 10 stop
  • Filtri GND 3 stop soft / 3 stop medium / 3 stop hard
  • Filtro polarizzatore circolare cpl landscape
  • Filter bag

Questo materiale è più che sufficiente per sbizzarrirvi nel creare le vostre fotografie di paesaggio e provare la magia delle lunghe esposizioni.

Personalmente utilizzo spesso anche il GND reverse 3 stop, quando il sole è allineato all’orizzonte in albe e tramonti.

Per quanto riguarda i filtri GND, ho elencato i 3 stop perché è una buona media della differenza di esposizione che c’è tra cielo e terra, considerando che i tramonti e le albe più belle si scattano quando sono presenti delle belle nuvole dense in cielo.

In qualsiasi caso, io utilizzo anche un 4 stop soft per gli scatti in montagna.

Vediamo adesso alcuni esempi con relativa descrizione di foto fatte con e senza filtri NiSi:

Vareid beach (isole Lofoten)

Senza filtri:

exif: 24mm ISO 50 f/14 0,8 sec

Descrizione:
  1. Il cielo è sovraesposto, a causa della luce più intensa nel cielo rispetto al fondo
  2. Il cielo non ha dettaglio, non ha contrasto
  3. Il mare è pieno di riflessi della luce, non si vede il fondale marino
  4. Il fondo è sottoesposto, a causa della minor luce rispetto al cielo
  5. La foto è piatta, poco contrastata

Personalmente, quando vedo una foto scattata senza l’utilizzo di nessun filtro, rimango deluso per il discorso che ho accennato all’inizio: Il sensore ha una gamma dinamica inferiore all’occhio umano, quindi tende a sovraesporre il cielo, rendendolo piatto, senza dettagli, senza contrasto e, cosa più grave che spesso accade, bruciato nei punti di luce più intensa. Al contrario, il fondo (in questo caso le rocce e il mare), tende ad essere sottoesposto, dato che non vengono eliminati i riflessi della luce sulla superficie marina e non mostrando così il fondale marino. Nelle zone d’ombra notiamo una perdita di dettagli, che il nostro occhio invece riusciva a vedere.

Andiamo a vedere in dettaglio quali sono i filtri che possono migliorare queste situazioni.

Landscape Polarizer: Elimina i riflessi indesiderati dalla superficie dell’acqua e delle rocce, enfatizza i colori aumentando la saturazione, la foto risulta più incisa e contrastata.

GND: Elimina la differenza di esposizione tra mare e cielo, togliendo così le zone bruciate irrecuperabili nel cielo. Aumenta il contrasto nel cielo.

ND: dà la possibilità di aumentare il tempo di esposizione , a parità di iso e diaframma, ottenendo cosi l’acqua del mare vellutata e una maggiore dinamicità in cielo.

La foto con i filtri NiSi polarizzatore + ND 6 stop + GND 3 stop reverse:

exif: 24mm ISO 100 f/13 120 sec

Descrizione:
  1. La foto è molto più equilibrata , luci più chiuse e ombre più aperte.
  2. Il cielo non ha zone di alte luci bruciate, ha più dettagli, è meno sovraesposto , ha maggior contrasto e colore
  3. Il mare non ha più i riflessi della luce che lo colpisce , si vede il fondale, è più contrastato e colorato
  4. Le zone di ombra sono esposte più correttamente, si notano più dettagli, più colori
  5. I colori sono più enfatizzati, più vividi.
  6. Ovviamente l’acqua e le nuvole sono vellutate , cosa che personalmente amo , fa parte della magica conseguenza delle lunghe esposizioni.
  7. Ovviamente un file di questo tipo ha una possibilità di post-produzione molto più elevata.

Ponta de Piedade ( Algarve, Portogallo)

Senza filtri:

exif: 14mm ISO 40 f/13 0,8 sec

Descrizione:

  1. l cielo è molto piatto, senza contrasto, senza dettaglio e poco saturo
  2. Il mare è pieno di riflessi, non si vede il fondale
  3. Le piante e le scogliere hanno le zone in ombra sottoesposte , causate dalla media di esposizione che ha calcolato la reflex per non sovraesporre il cielo.
  4. La foto è spenta, desaturata, luminosa nella parte alta e più buia nella parte bassa.

Con filtri NiSi Polarizzatore landscape + ND 6 stop + GND hard 3 stop:

exif: 14mm ISO 40 f/11 179 sec

Descrizione:

  1. Grazie al filtro polarizzatore Il cielo è più contrastato e saturo, sono molto più visibili le nuvole. Il filtro GND ha equilibrato la differenza di luce che c’è tra cielo e mare.
  2. Il filtro polarizzatore ha fatto sì che nella superficie dell’acqua del mare non ci siano più i riflessi di luce, aumentando la saturazione ed enfatizzando cosi il colore del mare.
  3. Le scogliere sono molto più tridimensionali come tutta al foto, non hanno più zone di ombra sottoesposte.
  4. La foto è molto più equilibrata, ha un maggior contrasto e dei colori più vividi.

Praia de Marinha (Algarve , Portogallo)

Senza filtri:

exif: 16mm ISO 40 f/11 1/4 sec

Descrizione:
  1. Il cielo non ha contrasto, le nuvole sono piatte, desaturate.
  2. Nel mare sono presenti riflessi di luce che causano una perdita di colore e l’impossibilità di vedere il fondale.
  3. La foto non è equilibrata, tende ad essere più sovraesposta nel cielo e più sottoesposta nelle zone di ombra.

Con filtri NiSi Polarizzatore landscape + ND 6 stop + GND medium 3 stop:

exif: 16mm ISO 40 f/11 120 sec

Descrizione:

  1. Il cielo è molto più contrastato, sono più visibili le nuvole, c’è molta più saturazione, il polarizzatore ha enfatizzato i colori e aumentato il contrasto, il GND ha equilibrato la differenza di luce che è presente tra cielo e mare
  2. Nel mare il polarizzatore ha eliminato i riflessi indesiderati della luce sulla superficie dell’acqua, enfatizzando il colore del mare e rendendo visibile il fondale. Aumentando il tempo di esposizione grazie al filtro ND, l’acqua del mare è diventata vellutata e perfettamente liscia
  3. La foto è molto più equilibrata, sono ben visibili i dettagli nelle zone di ombra e nelle zone di alte luci

Tueneset, lesund, Norvegia

Senza filtri:

exif: 21 mm ISO 64 f/13 1,6 sec

Descrizione:
  1. In questa foto possiamo notare molto l’efficacia dei filtri NiSi, perché c’è molta differenza di luce tra cielo e primo piano. Nel cielo sono presenti delle zone di alte luci bruciate, mentre le rocce in primo piano hanno delle ombre molto chiuse. Ci troviamo un cielo sovraesposto e un fondo sottoesposto.
  2. Nel mare sono presenti i riflessi dell luce sulla superficie dell’acqua.
  3. Abbiamo una foto completamente sbilanciata, con alte luce bruciate e ombre sottoesposte.

Con filtri NiSi Polarizzatore Landscape + ND 6 stop + GND soft 3 stop:

exif: 21 mm ISO 64 f/13 120 sec

Descrizione:

  1. Il cielo non ha più zone bruciate grazie all’utilizzo del filtro GND 3 stop, i colori sono molto più enfatizzati per l’utilizzo del filtro polarizzatore.
  2. Nella superficie dell’acqua del mare non sono più presenti i riflessi indesiderati causati dalla luce. Grazie al filtro ND 6 stop abbiamo una superficie dell’acqua perfettamente liscia.
  3. La foto risulta equilibrata e contrastata.

Polarizzatore circolare landscape NiSi

Prima di giungere alle conclusioni, vorrei spendere due righe sul nuovo polarizzatore circolare : landscape polarizer.

E’ una versione aggiornata del C-PL circular polarizer, ma molto migliorato. Personalmente sono rimasto sorpreso delle sue potenzialità.

Elimina totalmente i riflessi, ed ha la capacità di enfatizzare i toni polarizzati; cioè migliora i toni rendendo i colori più vividi nelle zone dove ha eliminato il riflesso della luce.

Utilizzato nei paesaggi marini dà il meglio di sé, eliminando il riflesso della luce che colpisce la superficie dell’acqua, permettendo così la visione del fondale.

In generale tutta la foto è più contrastata , con colori più intensi e senza riflessi, i verdi sono più brillanti e non si ha l’alterazione del WB nell’immagine.

Nel cielo sono più visibili e contrastate le nuvole, regalando un’atmosfera molto più interessante e una foto più profonda.

Questo filtro ha un angolo di polarizzazione superiore ad altri polarizzatori, permettendo una maggior profondità di polarizzazione

Conclusioni

Non posso più rinunciare al mio kit NiSi nelle mie fotografie di paesaggio, ne sono pienamente soddisfatto.

Questi filtri mi regalano delle lunghe esposizioni prive di dominanti e facilmente lavorabili in post-produzione.

La qualità dei filtri è davvero ottima, gli ho potuti testare in tanti luoghi, tra cui alcuni particolarmente ostili.

Per esempio, l’Islanda, dove l’acqua delle cascate portata dal vento, la salsedine ed il vapore dell’acqua del mare mi hanno messo a dura prova; o anche nelle mie avventure invernali in quota alle Dolomiti, con temperature anche di -20°, ma i filtri NiSi se la sono sempre cavata molto bene.

Con un normale panno in microfibra si puliscono immediatamente e sono subito pronti per affrontare lo scatto successivo.

A vostra disposizione,

Giulio Cobianchi